"La
luce, vista per la prima volta a Torino, alle 17 circa del 16 maggio
1960, continua ad accompagnare il mio viaggio.
Strada
facendo ho scoperto che 蠰ossibile
scrivere con la luce, usarla per lavorare, dire qualcosa, comunicare,
cogliere la possibilitࠤi fermare momenti e fissarne il ricordo per
sempre.
Semplici guide nel percorso sono una innata curiositࠥd il
desiderio di condividere sensazioni, pensieri e sogni.
Alcune esperienze mi hanno aiutato a maturare un mio modo di vedere il
mondo in cui mi piace muovermi, dai particolari degli elementi naturali
alla sperimentazione di nuovi punti di vista.
Sin dai tempi della scuola, mi sono diplomato perito fotografo nel 1979,
ho conservato la passione per l?immagine in movimento.
Il periodo tra gli anni ?70 e gli ?80 ha visto profondi cambiamenti nel
cinema e soprattutto nella televisione.
Dai supporti in pellicola l?evoluzione tecnologica ci ha portato ieri al
video di massa ed oggi alla fotografia digitale.
Soprattutto quest?ultima ha impresso in me una nuova spinta ad usare le
tecnologie attuali per continuare ad esprimere ci⠣?e sento per la
vita.
La meraviglia 蠣ontinuare
a scoprire che non 蠩mportante
lo strumento, ma quello che esso, conoscendone i limiti, ci permette di
esprimere.
Nel
cuore le cose non finiscono mai."