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Cenni
biografici di Maria Cecilia Camozzi
Mi sono affacciata alla fotografia da bambina, mossa
dall'entusiasmo dell'età e dalla curiosità di vedere ed interpretare la
realtà da punti di vista insoliti.
Dopo collaborazioni con il teatro - in qualità di compositore di musiche
di scena - con quotidiani, case editrici e discografiche - come grafico e
fotografa di musicisti e cantanti (da Cecilia Gasdia a Michele Pertusi, da
Goffredo Petrassi a Claudio Abbado, e molti altri) - una laurea in
filosofia e studi di zoosemiotica, negli ultimi anni ho tralasciato il
mondo della composizione musicale, per meglio approfondire la ricerca
fotografica.
Una corrente è quella nata dallo studio sul suono e
sul colore, cioè dal ruolo della musica nel rapporto sinestesico con il
cromatismo astratto, ed è ispirata al Flamenco spagnolo, denominata poi
"Sinestesia del Flamenco".
Un’altra, invece, intitolata "Luce e
Ombra", è ispirata alla dialettica tra la potenza arcaica della
Natura e l'armonia classica delle forme. Il corpo umano, nei giochi di
luce e ombra rafforzati dal bianco e nero, diviene così immagine
dell'anima come oggetto estetico, dove le emozioni e i sentimenti vivono e
mantengono il loro valore accanto a quello immortale della ragione e
dell'idea platonica.
Un'idea su ciò che creo è visibile sul mio sito personale all'indirizzo www.mariaceciliacamozzi.it

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